Portrait

 

Il ritratto oggi
dal 26 settembre al 10 novembre 2012
a cura di Silvia Fabbri

Questa mostra, Portrait, che ha come tema il ritratto, prosegue una serie di iniziative nell'ambito dell'arte contemporanea che lo Studio Morri Cornelli e Associati ha inaugurato da più di un anno, con l'intento di promuovere eventi culturali e aprire i propri spazi alla ricerca artistica. Infatti dopo aver ospitato la mostra collettiva Landscape, un evento che ha raccolto una serie di artisti già ampiamente affermati nel panorama dell'arte contemporanea, come Gabriele Basilico, Marco Petrus, e Andrea Zucchi, ha inaugurato un nuovo evento dedicato al ritratto.
In un curioso e interessante dialogo con gli ampi spazi dello studio sono esposte una ventina di opere sul tema del ritratto e della figura umana, un soggetto che tanta parte ha avuto nella storia dell'arte italiana.
L'uomo, o meglio il suo volto, ancora oggi - dall'arte alla scienza alla letteratura - continua a essere uno dei principali oggetti del dibattito contemporaneo.

Così gli artisti presenti in questa occasione cercano, con tecniche e media anche molto differenti, di ricreare e ridisegnare una precisa identità all'uomo di oggi: chi mettendo in evidenza il senso di straniamento, di isolamento su cui ci ritroviamo oggi a vivere, chi giocando sul ruolo sociale e storico del ritratto, chi sulla valenza generazionale del corpo e dei suoi segnali esteriori, o chi al contrario ritornando all'intimità, al privato, ai volti del proprio ristretto cerchio familiare e sociale. Dunque artisti che riflettono con tecniche e poetiche diversissime tra loro sulla pluralità e sulla complessa architettura dell'uomo in se stesso, come sulla mappa mentale delle incerte identità.
Così si va dalle linee morbide ed eleganti di Alberto Castelli, che si rifà nei suoi soggetti alla pittura dell'Ottocento e ai soggetti della grande arte fiamminga, come anche al mondo glamour della moda, utilizzando una pittura realistica ed essenziale con ampie campiture monocrome sullo sfondo, a creare un senso di esclusiva intimità, ai giovani personaggi ritratti nelle tele ad olio di Anna Muzi che si muovono sullo sfondo di strade con insegne e scritte urbane colorate e interni dal forte sapore orientale; dai ritratti di Svitlana Grebenyuk che dipinge con virtuosismo sulla tela con un segno nitido ed essenziale, di un'eleganza quasi nipponica, con inserzioni e richiami all'iconografia dei mass-media, alle foto di Antonio De Luca che reinterpreta, con una perfetta padronanza della tecnica, situazioni e squarci di momenti della quotidianità urbana e della nostra cronaca, presentando uno spaccato simbolico, insieme crudo e poetico, della realtà di volti e personaggi; dalle linee essenziali di Cristiano Tassinari, che lavora sovrapponendo materiali diversi, disegno, segni di grafite, incisione e colori, sulle foto, in un labirinto di incisioni e graffi materici che fanno da sfondo al soggetto del quadro, ai volti femminili al di fuori del tempo di Federico Lombardo che ritrae figure, sempre di donne, solitarie e immobili, astratte dal mondo reale, dai volti leggermente asimmetrici che campeggiano su sfondi rigorosamente neutri, utilizzando soprattutto il linguaggio dell'acquerello a cui ora si associa quello della pittura digitale; dalle foto di Nicola Righetti che, affiancando gli scatti legati al mondo glamour della moda a una ricerca personale artistica, ormai da diversi anni si confronta con il tema del ritratto, alla ricerca di immagini e di personaggi della cronaca e della nostra quotidianità, ai volti asciutti e immobili di Valentina D'Amaro, che, nella parte del suo lavoro dedicata al ritratto, si ispira a tematiche e a soggetti spesso legati all'adolescenza e alle mode giovanili, riprendendo i dettagli e i simboli legati alla moda e al costume; dalle sculture in marmo di Michelangelo Galliani, nelle quali convivono elementi umani e fantastici, strani esseri mezzo mitologici e mezzo fantascientifici, con una mescolanza piuttosto rara nell'arte odierna tra riferimenti arcaici e classici e una forte tensione alla contemporaneità, ai volti dipinti a olio di Alfredo Cannata la cui pittura si richiama a un'arte classica, apparentemente semplice e diretta ma che rivela una forte ricerca di essenzialità e di astrazione dalla realtà, come mostrano le figure umane dagli eleganti tratti orientali di giovani donne e uomini; dalle opere di Omar Galliani, pittore lirico per eccellenza, che realizza meravigliosi disegni maniacalmente precisi e fortemente evocativi, sui quali talvolta traccia frasi vergate su fondo oro prese dai mantra, ai ritratti di Fulvia Mendini che si richiama alla tradizione del design e della grande illustrazione, adottando un linguaggio essenziale e lineare in cui prendono corpo, in perfetto equilibrio di forme e colori, alcuni particolari essenziali e significativi a delineare volti sospesi tra Occidente e Oriente.

 

01 Alberto Castelli,HIDE & SEEK, 2011 - Olio su lino, 99x81,3 cm